NBA FELLAS: VI RACCONTIAMO LA NOSTRA NBA

In Italia esistono molte community riguardanti varie tipologia di sport, ma la più affascinante rimane quella che tratta di NBA. Sul web si possono trovare milioni di video con contenuti riguardanti il basket, ma pochi sono realmente soddisfacenti. Per questo motivo ho fatto alcune ricerche e ho guardato ore di filmati, per riuscire a trovare quei canali YouTube, e non solo, che potessero placare la mia sete di NBA. Il primo che andremo a trattare sarà quello di NBA Fellas. Questi ragazzi sono riusciti a creare una fan base di affezionati parecchio ampia, grazie a contenuti di qualità e che trattano di basket in modo approfondito. Ho avuto la fortuna di poterli intervistare e, oltre a essersi dimostrati grandi conoscitori di questo sport, si sono rivelati dei ragazzi simpatici e parecchio gentili. Ma bando alle ciance e iniziamo subito con le domande.

“Presentatevi a coloro che ancora non vi conoscono”

“Siamo gli NBA Fellas e abbiamo una delle community di basket NBA più attive e appassionate di tutto il web. A livello personale, siamo ragazzi italiani vissuti a pane e basket americano. Volevamo dare contenuti di qualità alla platea italiana che, troppo spesso, conosce solo la superficie di quel magico mondo che è la la lega più bella del mondo”.

“Da dove nasce l’idea di Nba Fellas e come si è evoluta la vostra community?”

“L’idea è nata per gioco. Un giorno Marco ed io (Angelo, ndr), parlando di basket e dei siti di informazioni riguardanti esso, ci siamo detti: “Perchè non fare qualcosa di diverso per tutti gli appassionati? Spiegare le diverse sfaccettature del basket americano con traduzioni che prima era molto rare, se non nulle?” E da quel momento abbiamo aperto la pagina Facebook (che ora vanta oltre OTTANTAmila iscritti, ndr), quella Instagram, il canale Youtube (dove caricano settimanalmente video di ogni genere riguardanti l’NBA, ndr) e, infine, il blog”.

Scottie Pippen e Michael Jordan, entrambi in maglia Chicago Bulls

“Qual è il primo ricordo che vi viene in mente se vi parlo di NBA?”

Il primo ricordo che ci accomuna è un canestrino da camera di Michael Jordan, con cui ci sfidavamo in infiniti 1 contro 1. Io e Marco siamo fratelli e da bambini provavamo a imitare le gesta dei nostri idoli NBA, con alterne fortune (ride, ndr). La curiosità di saperne sempre di più ci ha portato fino a qui, ed è ciò che deve animare ogni appassionato a qualsiasi livello”.

“Avete mai visto una partita NBA dal vivo?”

“Fortunatamente si. Dopo due viaggi in America, uno in estate (nel periodo in cui non si giocava, ndr) e una a dicembre, ma nell’anno del lockout. Dopo questi buchi nell’acqua, siamo riusciti a vedere la nostra prima partita: New Orleans Pelicans – San Antonio Spurs, ed è stata un’emozione unica. Da lì in poi non ci siamo più fermati. Uno dei ricordi indimenticabili, nonchè una delle più belle partite che abbiamo mai visto, è stato Houston Rockets – Golden State Warriors, Quella con tripla decisiva del Barba allo scadere, tanto per intenderci”.

“Questa stagione ci sta regalando molte emozioni contrastanti. Come riassumereste questo inizio di regular season?”

“Questo è l’anno zero per la NBA, a causa di tutti i cambiamenti successi in estate. Le squadre si devono assestare e comunque, come diciamo sempre, 82 partite sono tante. La regular season va a periodi ed è difficile fare pronostici o previsioni. Alcune squadre hanno un roster molto profondo e riesce a fare una stagione regolare di livello per poi spegnersi nei playoff, oppure il contrario. Solo il tempo ci potrà dare le risposte che cerchiamo”.

“I vostri favoriti per l’anello sono cambiati rispetto a quelli che avevate pronosticato a inizio stagione?”

“Per quanto ci riguarda no. Avevamo pronosticato i Los Angeles Clippers come favoriti principali per l’anello e, anche se non sono ancora al 100%, continuiamo a vedere loro come campioni NBA di quest’anno. Ovviamente nei playoff ci sono molti fattori che non si possono prevedere, come ad esempio gli infortuni. Durante una serie al meglio delle sette partite possono cambiare totalmente le carte in tavola, come è successo quest’anno nelle Finals tra Toronto Raptors e Golden State Warriors (gli infortuni di Klay Thompson e Kevin Durant hanno indirizzato la serie verso i canadesi, ndr)”.

Da sinistra: Giannis Antetokounmpo (MVP dell’ultima Regular Season) e Zion Williamson (la prima scelta del Draft 2019 proveniente da Duke)

“Chi è il vostro favorito alla corsa per l’MVP? E quale, tra i rookie di quest’anno, potrà segnare i prossimi anni in NBA?”

“Giannis Antetokounmpo dovrebbe ripetersi. Sta disputando un’altra ottima stagione e sta ritoccando le sue medie pur giocando meno minuti. Inoltre, sta trascinando i Milwaukee Buks al miglior record stagionale dell’intera NBA. Tra i rookie non possiamo non citare Zion Williamson, anche al netto dei problemi fisici rimane un giocatore dal potenziale infinito. Però, ci sta elettrizzando anche la creatività e l’eleganza di Ja Morant, che attualmente è il favorito per il titolo di Rookie Of The Year”.

Kobe Bryant durante i festeggiamenti per il suo ultimo titolo NBA, nel 2010 in maglia Los Angeles Lakers

“Ci ho girato intorno con alcune domande, ma non posso esimermi dal chiedervi un piccolo pensiero su Kobe…”

“In queste circostanze si riflette sul significato della vita. Siamo diventati uomini con Bryant, con le sue azioni, con le sue esultanze e con il suo carisma. Se ne va un pezzo di storia del basket e un mito della nostra giovinezza. Ciao Kobe”.

“Inoltre, ci ha da poco lasciato anche David Stern. Qual è l’eredità più importante che ci ha lasciato?”

“La globalità della lega e la sua gestione visionaria di tutto l’universo NBA. Ha preso in mano un campionato che, so che stenterete a crederci, seguito solamente negli USA e lo ha reso le lega professionistica più vista dell’intero pianeta”.

Da sinistra: Federico Buffa e Flavio Tranquillo

“In Italia il basket NBA è stato portato in auge dal duo di telecronisti composto da Flavio Tranquillo e Federico Buffa. Cosa pensate del loro lavoro?”

“Sono i nostri Maestri (con la M maiuscola, ndr), a loro insaputa. La meticolosità di Flavio e lo storytelling dell’Avvocato (soprannome di Federico Buffa, ndr), a nostro avviso, sono impareggiabili in Italia”.

“Rimanendo sul tema delle telecronache italiane e dei momenti NBA che rimarranno nella storia del basket. Esiste un aneddoto o un momento particolare che sapete già che non dimenticherete mai?”

“Un aneddoto particolare dici? Ti consigliamo di andarti a vedere un canestrino Jordan, in gara 6 delle Finals contro gli Utha Jazz di Stockton e Malone. Per riassumerlo in poche parole potremmo urlare, come fece Flavio Tranquillo in telecronaca: Michael Jeffrey Jordan !”

Il canestro di Michael Jordan contro gli Utah Jazz con il quale consegna il titolo NBA ai suoi Chicago Bulls nel 1997

” ULTIMA DOMANDA: Siete una delle community di basket più grandi d’Italia. Ve lo aspettavate all’inizio di questo percorso, sapendo che il calcio aveva il monopolio dello sport italiano?”

“Abbiamo iniziato per aumentare la qualità e dei contenuti in Italia e quindi accendere ancora di più la passione nei potenziali tifosi NBA. Ci speravamo, ma si sa che spesso la qualità non viene apprezzata. E invece siamo felici di come sta andando quest’avventura e fieri della nostra community. In Italia il calcio la fa da padrone e i media tendono a dare alla persone ciò che vogliono sentire. Ma siamo certi che qualcosa stia cambiando…”

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